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Rincaro o mancia? Tu che preferisci? Sondaggio online per lavoratrici e lavoratori del Cantone.




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Nelle scorse settimane il governo ha discusso con i sindacati la questione dell’adeguamento dei salari al rincaro. Al posto di riconoscere il rincaro (+1.4% sulla scala salariale), il governo ha proposto un’indennità di 400,- fr una tantum (33,33 fr al mese e per il solo 2024, s’intende).


Ricordiamo che su un salario mensile di 7'000 franchi un rincaro dell’1,4% corrisponderebbe a 1'274,- fr annuali, 98,- fr al mese: il triplo di quanto offre il governo.


Ma soprattutto il rincaro è una misura strutturale: non si limiterebbe al 2024, ma servirebbe anche negli anni successivi per mantenere il salario al passo con il costo della vita. Perché si sa, i prezzi salgono a velocità variabile, ma non scendono mai.


L’indennità è invece una tantum, non viene aggiunta al salario e non serve nemmeno per aumentare i contributi per la cassa pensione: accettare i 400 franchi oggi significa, di fatto, accettare di perderne decine e decine di migliaia sul resto della carriera lavorativa.


Si tratta quindi di una proposta che non rappresenta “un passo avanti”, ma un pericoloso scivolone all’indietro, pieno di conseguenze sul breve e lungo termine.

Tutte queste considerazioni le abbiamo analizzate nel volantino che ErreDiPi ha pubblicato in questi giorni e che sta diffondendo (vedi sopra).


ErreDiPi ha sempre fondato la sua azione sulla consultazione e il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici. Anche in questo caso ritiene fondamentale che i lavoratori e le lavoratrici si pronuncino su questa proposta, dando così un segnale importante.


Vi invitiamo quindi a rispondere alle domande che poniamo di seguito


1. proposta del governo di versare una indennità di 400 franchi al posto del rincaro dell’1,4% è, secondo me:

[ ] inaccettabile.

[ ] accettabile.



2. La rivendicazione del rincaro e il rifiuto della decurtazione del cosiddetto “contributo di solidarietà” del 2% devono essere sostenute con azioni sui luoghi di lavoro. Discuteremo della data della mobilitazione durante l’assemblea Skype il 1/2. Per la prossima giornata di mobilitazione:

[ ] sono disposta/o a manifestare il mio dissenso con un’astensione dal lavoro

[ ] sono disposta/o a manifestare il mio dissenso con altre forme di protesta (pause prolungate, proteste pubbliche, ecc.).

[ ] non sono disponibile ad impegnarmi in queste azioni sul mio luogo di lavoro.



Se condividi l’impegno dell’ErreDiPi pensa ad aderire all’associazione (10,- l’anno).

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